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Corona Virus – Norme Sanitarie d’Emergenza per l’ingresso in Algeria, Arabia Saudita, Bangladesh, Bielorussia, Egitto, Giordania, India, Israele, Russia e Vietnam

Corona Virus – Norme Sanitarie d’Emergenza per l’ingresso in Algeria, Arabia Saudita, Bangladesh, Bielorussia, Egitto, Giordania, India, Israele, Russia e Vietnam

A seguito dell’emergenza Corona Virus diverse nazioni hanno stipulato misure d’emergenza per l’ingresso nel proprio territorio.

Di seguito l’elenco dei provvedimenti di maggior rilievo:

 

 

  • ALGERIA

A seguito della diffusione globale del COVID-19, dal mese di gennaio 2020 le Autorità algerine hanno adottato varie misure preventive e di controllo per evitare la diffusione del contagio. Tutti i passeggeri provenienti dall’estero possono essere sottoposti a controlli termici e sanitari in aeroporto. Per i casi sospetti sarà previsto l’isolamento e il trasferimento in una struttura ospedaliera dedicata.

 

  • ARABIA SAUDITA

Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19 nel Paese, le autorità locali hanno disposto su base temporanea il divieto di ingresso in Arabia Saudita con visto turistico da Paesi con casi confermati di coronavirus, inclusa l’Italia, e il divieto di ingresso per compiere l’Umrah e/o visitare la Moschea del Profeta a Medina. È stato fatto inoltre divieto (salvo alcune eccezioni da valutare caso per caso) ai cittadini sauditi e dei Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo di viaggiare da e per l’Arabia Saudita con la sola carta d’identità (invece del passaporto). Tali misure temporanee saranno oggetto di periodica valutazione e possono dunque subire aggiornamenti. Le autorità locali hanno inoltre rafforzato i controlli sanitari aeroportuali. In particolare, sono stati attivati termoscanner per la misura della temperatura corporea. Nel caso in cui vengano rilevati sintomi compatibili con il COVID-19, le autorità sanitarie locali possono disporre l’applicazione di ulteriori misure sanitarie di tutela.

 

  • BANGLADESH

Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19, le Autorità del Bangladesh hanno introdotto il controllo della temperatura per tutti i viaggiatori in arrivo nel Paese (aeroporti, porti e frontiere terrestri). E’ stato inoltre sospeso il rilascio del visto di ingresso in aeroporto per i cittadini cinesi, che ora possono ottenerlo solo previa presentazione di un certificato medico che attesti che non abbiano contratto il virus.

 

  • BIELORUSSIA

A seguito dell’aggravarsi dell’epidemia del nuovo Coronavirus, le Autorità sanitarie bielorusse hanno introdotto protocolli sanitari specifici per i passeggeri in arrivo dall’Italia. Le nuove procedure comportano la compilazione di un questionario a bordo dell’aeromobile nel quale il passeggero dovrà fornire una serie di informazione volte a favorirne l’eventuale reperibilità in caso di comparsa dei sintomi del virus. All’arrivo all’aeroporto di Minsk, i passeggeri vengono di regola sottoposti alla misurazione della temperatura corporea. I passeggeri con febbre vengono accompagnati in un presidio sanitario ad hoc collocato all’interno dell’aeroporto per essere sottoposti ad ulteriori controlli.

 

  • EGITTO

Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19, le Autorità egiziane hanno disposto l’introduzione di controlli medici per tutti i passeggeri in arrivo dalla Cina (Cina continentale, Regioni Amministrative di Macao e Hong Kong), Taiwan, Tailandia, Giappone, Malesia, Vietnam, Corea del Sud e Singapore e anche per tutti i passeggeri provenienti dall’Italia. I controlli medici si sostanziano nella rilevazione della temperatura corporea e, nel caso in cui il paziente presenti febbre alta, nel ricovero urgente in ospedale e successivo isolamento.

 

  • GIORDANIA

In risposta al nuovo coronavirus COVID-19, la Giordania ha adottato misure preventive e di monitoraggio. Il Governo ha vietato l’ingresso di tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia, salvo i cittadini giordani. Ai viaggiatori che abbiano viaggiato in Italia, Cina, Corea del Sud e Iran nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Giordania sarà negato il visto d’ingresso. I viaggiatori in arrivo nel Paese saranno sottoposti a monitoraggio della temperatura corporea e coloro che risulteranno con sintomi riconducibili al virus (febbre) saranno sottoposti a quarantena obbligatoria di 14 giorni presso un ospedale locale.

 

  • INDIA

Il 26 febbraio le autorità indiane hanno annunciato che i passeggeri in arrivo dall’Italia o che abbiano visitato l’Italia a partire dal 10 febbraio scorso potrebbero essere sottoposti a quarantena di 14 giorni al loro arrivo in India. Si informa inoltre che, a seguito di nuove misure adottate dal Ministero dell’Interno indiano, i cittadini non indiani attualmente presenti in Cina e in possesso di un visto indiano rilasciato prima del 05/02/2020 non sono autorizzati all’ingresso in India. In casi di comprovati e validi motivi per recarsi in India, gli interessati potranno contattare l’Ambasciata indiana a Pechino, i Consolati indiani a Shanghai e Guangzhou, per il rilascio di un nuovo visto. I visti rilasciati a partire dal 06/02/2020 sono validi per l’ingresso in India. I cittadini non indiani che sono stati in Cina a partire dal 15/01/2020 non sono autorizzati all’ingresso in India. Le già menzionate misure non si applicano nel caso di mero transito aeroportuale in Cina.

Non è al momento più possibile richiedere e-visa India online.

 

  • ISRAELE

Nell’ambito delle misure adottate dalle autorità israeliane per la prevenzione della diffusione del COVID-19 si segnala che è vietato l’ingresso nel Paese a tutti gli stranieri non residenti che abbiano soggiornato nella Repubblica Popolare Cinese incluse le Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao, in Corea del Sud, in Giappone, in Thailandia o a Singapore nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Israele.

Si sono verificati casi di respingimento anche per cittadini italiani.

àPer gli stranieri residenti in Israele e provenienti da questi Paesi – al pari dei cittadini israeliani – è invece previsto l’obbligo di evitare luoghi pubblici (“auto-quarantena”) per i 14 giorni successivi all’ultima data di permanenza sul loro territorio.

àChiunque sia stato a Taiwan o in Australia nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Israele e sviluppi sintomi compatibili con il COVID-19 dovrà sottoporsi a controlli medico-sanitari secondo le linee guida le Ministero della Salute israeliano.

  • Il decreto sulla quarantena per i casi relativi ai viaggiatori dall’Italia è immediatamente efficace. Le persone che hanno lasciato l’Italia il 27 febbraio 2020 (mezzanotte tra mercoledì e giovedì) o successive devono essere poste in quarantena domestica di 14 giorni. Il decreto è efficace retroattivamente, a partire dal 13 febbraio 2020 (i viaggiatori che hanno lasciato l’Italia dal 13 febbraio 2020 o successivamente devono essere immediatamente sottoposti a una quarantena domestica di 14 giorni).

 

  • RUSSIA

A partire dall’1 marzo 2020 anche i voli da e per l’Italia, Iran e Corea del Sud, così come già quelli da e per la Cina saranno concentrati al terminal “F” dell’aeroporto internazionale di Sheremetevo, il principale scalo aeroportuale della città di Mosca. Tutti i passeggeri in arrivo e partenza, inclusi i passeggeri italiani, saranno sottoposti a controllo in remoto della temperatura corporea con l’utilizzo di termo-camere portatili e fisse. Ove un passeggero dovesse presentare una temperatura corporea ritenuta elevata dalle autorità sanitarie o qualsiasi altro sintomo simil-influenzale anche lieve, lo stesso sarà immediatamente oggetto di ulteriori controlli sanitari da parte di un apposito team medico presente presso lo scalo aeroportuale. Le autorità russe potranno poi disporre ulteriori misure di tutela. E’ stata chiusa la frontiera terrestre con la Cina e interrotto il trasporto ferroviario di passeggeri tra i due Paesi (inclusa la tratta transmongolica tra Mosca e Pechino), nonché tra Russia e Corea del Nord. Dal 28 gennaio è stato vietato l’ingresso ai gruppi turistici provenienti dalla Cina e dal 19 febbraio il divieto è stato esteso a tutti i cittadini cinesi in arrivo in Russia per motivi privati, di lavoro, studio e turismo. È stata, inoltre, sospesa l’emissione di visti elettronici (in vigore da qualche mese solo per San Pietroburgo) ai cittadini cinesi. Nell’ambito dei trasporti aerei, a partire dal primo febbraio, sono stati ridotti a cinque i vettori autorizzati ad operare con la Cina (Aeroflot, Air China, Hainan Airlines, China Eastern Airlines e China Southern Airlines). Le Autorità di Mosca (che e’ soggetto autonomo della Federazione Russa e dal quale dipendono la polizia aeroportuale e il personale sanitario negli aeroporti locali) si riserva la facoltà di richiedere a tutte le persone in arrivo dalla Cina di osservare una “auto-quarantena” di 14 giorni. Tale misura potrebbe essere estesa anche ad altri viaggiatori provenienti da zone a rischio.

 

  • VIETNAM

Il Governo vietnamita ha disposto che, dalle 23.59 ora locale del 28 febbraio, è introdotta la misura della quarantena obbligatoria per tutti coloro che arrivano dall’Italia e dall’Iran. In alternativa, i viaggiatori in arrivo potranno reimbarcarsi sul primo volo disponibile, senza uscire dalla zona aeroportuale di transito

 

Gli e-visa Vietnam non vengono più rilasciati alle nazionalità ove presenti focolai del Coronavirus (compresa l’Italia)

 

Le disposizioni sopra riportate sono aggiornate alle ore 12:00 (GMT+1) di Venerdi 28 Febbraio 2020.

Per delucidazioni relative i provvedimenti presi da altre Nazioni si prega di contattare i nostri uffici o di consultare il sito della Farnesina www.viaggiaresicuri.it